Funzioni Centrali

Sit-in di protesta contro la soppressione dell’INPDAP e la mobilità del personale

Sit-in di protesta contro la soppressione dell’INPDAP e la mobilità del personale. – COMUNICATO STAMPA – ANTONIO VENTRELLI SEGRETARIO FUNZIONI CENTRALI FP CGIL BARI -

Nei giorni 28 e 30 Dicembre si sono tenuti davanti alla sede dell’INPDAP di Bari i sit-in organizzati unitariamente da FP CGIL, CISL-FP, UIL PA, USB PI e FIALP-CISAL per protestare contro la manovra economica del Governo Monti che ha previsto la soppressione dell’INPDAP con trasferimento delle relative funzioni all’INPS e messa in mobilità di 700 unità di personale dell’Istituto. Leggi il resto di questo articolo »

MUSEI E AREE ARCHEOLOGICHE GRATIS, NON E’ UNA STRENNA DI NATALE

COMUNICATO STAMPA 
MATTEO SCAGLIARINI COORDINATORE FP CGIL MIBAC PUGLIA – PATRIZIA TOMASELLI SEGRETARIA FP CGIL PUGLIA
I PROSSIMI GIORNI NEI MUSEI, NELLE AREE ARCHEOLOGICHE, NEI LUOGHI DELLA CULTURA GESTITI DALLA SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGICA DELLA PUGLIA SI ENTRERÀ GRATIS.
NON È UNA STRENNA NATALIZIA PERCHÉ SI SOSPENDERANNO I SERVIZI AGGIUNTIVI
Dopo mesi di incertezza, la società Novamusa Puglia, che gestiva i servizi di bookshop, biglietteria, gadget, prenotazione di visite guidate e tutto quello che dovrebbe arricchire l’offerta culturale, interrompe il servizio mettendo in cassa integrazione i lavoratori. Questi piombano in situazione di incertezza lottando per conquistarsi la possibilità di dare continuità al proprio lavoro inserendo  una clausola di salvaguardia nelle prossime gare,  nel contempo, anche i luoghi dove prestavano servizio si impoveriscono.
Il privato già non era stato all’altezza di reggere i servizi nei Castelli gestiti dallo stato in  Puglia ritirandosi dopo un periodo relativamente breve.
Invece da anni il servizio veniva erogato in un regime di proroga che aveva generato anche un contenzioso, ma oggi sembra che la Soprintendenza sia stata colta di sorpresa, eppure la FP e la FILCAMS CGIL da tempo avevano cercato di avviare un confronto serio con alterni risultati: attenzione da parte della Direzione Regionale MiBAC Puglia, sostanziale superficialità da parte della Soprintendenza Archeologica.
La Direzione Regionale MiBAC della Puglia ha già avviato le procedure per effettuare le gare attraverso le quali saranno affidati i servizi aggiuntivi in tutta la regione, ma i criteri comprenderanno alcuni monumenti che ne erano sprovvisti e in altri nei quali attualmente vi erano li perderanno. Per questo, per esempio, avremo servizi aggiuntivi a Castel del Monte, ma non ci saranno in posti importanti quali Castello di Manfredonia o Canne della Battaglia.
Abbiamo chiesto da tempo di discutere delle ricadute di queste scelte derivanti da indicazioni della Direzione Generale alla Valorizzazione del Ministero Beni e Attività Culturali, senza nessun risultato. Ora si corre ai ripari con una soluzione tampone, ma caricando, in malo modo, di contraddizioni che potevano essere gestite in tempo, i lavoratori del MiBAC, considerato che sono stati falcidiati nel numero e nelle risorse.
Abbiamo provato a chiedere alla Direzione Regionale se era possibile prevedere una proroga che salvaguardasse i posti di lavoro e servizi fino al nuovo affidamento, che comunque non potrà avvenire prima di marzo/aprile, ma nonostante l’attenzione mostrata, non si è raggiunto nessun risultato. Adesso la situazione è di assoluta incertezza, intanto posti di lavoro rischiano essere bruciati e altri lavoratori dovranno, come al solito, tentare di evitare la confusione che ormai la vulgata addebita loro. 
Abbiamo chiesto con urgenza un incontro al Direttore Regionale della Puglia e al Soprintendente Archeologico per capire come si intende affrontare la situazione, chiediamo a coloro che avranno la possibilità di godere forse gratuitamente in questi giorni del ricchissimo patrimonio archeologico della Puglia di non vederlo come un’attività di promozione che generosamente il MiBAC offre, ma come un ulteriore segnale di sofferenza della cultura di questo paese.
NOI CI IMPEGNEREMO AFFINCHÈ ANCHE QUESTO SEGNALE DI DECADENZA  FUNGA DA STIMOLO PER UN RECUPERO E UN RILANCIO ORGOGLIOSO DELLA NOSTRA CULTURA
BARI, 15 DICEMBRE ’10

Manovra finanziaria: Vigilanza del lavoro a rischio paralisi!

Manovra finanziaria: Vigilanza del lavoro a rischio paralisi! 

A seguito della pubblicazione della manovra finanziaria, il Governo getta giù la maschera: non vuole più i controlli ispettivi in materia di lavoro, previdenza e sicurezza alle aziende.
Infatti, la finanziaria ha disposto tra l’altro il divieto ad autorizzare il personale della P.A. contrattualizzato, ivi compreso il personale ispettivo,  all’utilizzo del mezzo proprio.
Questa norma che vieta l’uso del mezzo proprio, unitamente alla riduzione degli stanziamenti accreditati sul capitolo delle missioni, determinerà una inevitabile e sostanziale paralisi dell’attività di vigilanza del lavoro su tutto il territorio nazionale e dell’attività di rappresentanza processuale dell’Amministrazione Pubblica.
Infatti, l’uso dei mezzi pubblici per lo svolgimento di tale attività determinerà vere e proprie “zone franche” (località difficilmente raggiungibili con gli stessi) e ridurrà il tempo utile per lo svolgimento della vigilanza con una conseguenziale riduzione della presenza sul territorio del personale ispettivo e delle tutele per i lavoratori, oltre che una diminuzione inevitabile di entrate per le Casse dello Stato a causa delle minori sanzioni comminate e riscosse.
Del resto, cosa ci si poteva aspettare da un Governo al cui comando c’è un imprenditore che notoriamente non è abituato a rispettare le regole?
Solo impunità per le aziende che non le rispettano!
Ma quello che è ancor più grave, è che la situazione di sostanziale giungla nel mercato del lavoro, a causa della forte contrazione dei controlli ispettivi per gli effetti della manovra finanziaria, si sta determinando tra l’altro nel silenzio e nell’indifferenza pressocchè totale di tutte le istituzioni e le forze politiche di questo Paese.
La FP CGIL di Bari, che non rinuncerà mai al suo ruolo di tutela dei diritti e della dignità dei lavoratori (fortemente compromessi da queste norme incivili), promuoverà nel mese di settembre iniziative di mobilitazione dei lavoratori del settore, con il coinvolgimento della cittadinanza, per salvaguardare l’attività di quei presidi di legalità in materia di lavoro, previdenza e sicurezza sul territorio rappresentati dagli organi di vigilanza del Ministero del Lavoro, dell’INPS e dell’INAIL.       
Bari, 4 Agosto 2010

Si apprezzano gli interventi annunciati per Castel del Monte

Al Direttore Regionale per i Beni  –    Ambientali e Paesaggistici della Puglia –     BARI

Alla Soprintendenza per i Beni Ambientali  e Architettonici delle prov. di Bari, Barletta – Andria – Trani e Foggia – B A R I

Oggetto: Castel del Monte Mostra “Baci rubati e amorose passioni nell’arte e nella letteratura fra Settecento e Ottocento”

La FP CGIL BARI, in riscontro alla Vs nota del 28 luglio,  avente per oggetto lo stesso argomento, apprezza le misure che codesta Direzione Regionale ha predisposto prendendo in considerazione i rilievi della scrivente e dei lavoratori di Castel del Monte.
Mantiene tutte le riserve per non aver previsto per intero le gratuità contemplate dal MiBAC. Infatti considerando il biglietto gratuito solo per i bambini al di sotto dei 6 anni si risolve un’aberrazione, ma ci sembra in contrasto con le politiche di promozione che il MiBAC ha in atto.
Non avendo ancora potuto leggere la convenzione, rinnova la richiesta considerato che non ci sembra coperta da segreto, ma risulta utile per capire gli ambiti di responsabilità del concessionario e del personale.
In attesa di un urgente riscontro distintamente salutiamo.

Il Coordinatore  FP CGIL MiBAC Puglia
              ( Matteo Scagliarini )    

 

 leggi nota Direttore Regionale

Cittadella della Cultura di Bari la Direzione Generale MiBAC si fa carico delle criticità

LA DIREZIONE GENERALE DEL MIBAC SCRIVE A TUTTI I SOGGETTI INTERESSATI ALLA  GESTIONE DELLA CITTADELLA DELLA CULTURA DI BARI PER TROVARE SOLUZIONI.

Come avevamo anticipato nei brevi resoconti con cui avevamo informato della discussione sviluppatasi al tavolo nazionale, la Direzione Generale OIF si è fatta carico della grave situazione debitoria della Cittadella della Cultura di Bari.
Nella nota che alleghiamo, l’Arch. Recchia ha confermato tutti i dubbi per i quali insieme alla  FPS CISL non abbiamo firmato l’accordo propostoci il 29 giugno dalle Direttrici.
Infatti si può leggere: <<si esclude nel modo più assoluto che ci possano essere riduzioni di orario di apertura al pubblico o di giorni di apertura al fine di ridurre i consumi energetici>> e si richiama Dlgs n. 165 del 2001 per evidenziare che <<le Amministazioni Pubbliche non possono erogare trattamenti accessori che non corrispondono alle prestazioni effettivamente rese”>>. La nota ci pare praticamente sovrapponibile, nelle motivazioni, alla dichiarazione a verbale che abbiamo rilasciato e che alleghiamo.
Si pensi al danno che i lavoratori avrebbero subito se avessimo aderito alle proposte delle Amministrazioni o a quelle di UIL e FLP di riduzione dell’orario di apertura al pubblico  e sottoscritto quell’accordo. La posizione cauta della FP CGIL e della FPS CISL ha evitato di mettere a rischio l’erogazione del trattamento accessorio dovuto per la produttività.
Ci siamo impegnati in assemblea a verificare e sollecitare le Direzioni Generali e la Direzione Regionale per trovare una soluzioni ai gravi problemi e siamo stati coerenti.
Crediamo senza dubbio di poter attribuire a questo impegno, trasformato in un vero e proprio tallonamento, l’incontro tra soggetti Istituzionali interessati che l’Arch. Antonia P. Recchia propone ai primi di Settembre con l’obiettivo di individuare soluzioni e modalità per ridurre il costo complessivo di funzionamento e rientrare dalla situazione debitoria, non solo, la comunicazione che la Cittadella rientra nel progetto in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente per rendere ecocompatibili gli impianti, pone le basi per una soluzione di consumi di energia insostenibili.
Al contrario di coloro che si sono subito precipitati a proporre e concordare soluzione impraticabili e che adesso attribuiscono le responsabilità alla sola dirigenza, noi crediamo che i problemi esposti il 29 giugno 2010 sono reali e, nonostante i toni inaccettabilmente polemici nei nostri confronti, le direttrici dei due Istituti si trovavano realmente isolate, anche da parte di chi oggi si impegna a trovare soluzioni, per questo, come allora, vigileremo e ci impegneremo affinchè a settembre sia trovata una soluzione che rassicuri il personale rispetto al futuro di Archivio e Biblioteca.
Nel contempo, come ha fatto Libero Rossi al tavolo nazionale, chiederemo di considerare le modifiche al progetto di produttività nazionale nell’ambito previsto.

LA SERIETÀ E LA COERENZA DI FP CGIL E FPS CISL STA DETERMINANDO LA SOLUZIONE PER UN PROBLEMA CHE NON POTEVA ESSERE RISOLTO NELL’AMBITO RISTRETTO DEGLI ISTITUTI. CONTINUEREMO A VIGILARE AFFINCHÈ ALLA RIPRESA AUTUNNALE SIA TRATTATO NELLA GIUSTA DIMENSIONE, INVITIAMO TUTTI I LAVORATORI A FARE ALTRETTANTO

Bari, 29 luglio ’10

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