Funzioni Centrali
Sit-in di protesta contro la soppressione dell’INPDAP e la mobilità del personale
Sit-
in di protesta contro la soppressione dell’INPDAP e la mobilità del personale. – COMUNICATO STAMPA – ANTONIO VENTRELLI SEGRETARIO FUNZIONI CENTRALI FP CGIL BARI -
Nei giorni 28 e 30 Dicembre si sono tenuti davanti alla sede dell’INPDAP di Bari i sit-in organizzati unitariamente da FP CGIL, CISL-FP, UIL PA, USB PI e FIALP-CISAL per protestare contro la manovra economica del Governo Monti che ha previsto la soppressione dell’INPDAP con trasferimento delle relative funzioni all’INPS e messa in mobilità di 700 unità di personale dell’Istituto. Leggi il resto di questo articolo »
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Manovra finanziaria: Vigilanza del lavoro a rischio paralisi!
Manovra finanziaria: Vigilanza del lavoro a rischio paralisi!
Infatti, la finanziaria ha disposto tra l’altro il divieto ad autorizzare il personale della P.A. contrattualizzato, ivi compreso il personale ispettivo, all’utilizzo del mezzo proprio.
Questa norma che vieta l’uso del mezzo proprio, unitamente alla riduzione degli stanziamenti accreditati sul capitolo delle missioni, determinerà una inevitabile e sostanziale paralisi dell’attività di vigilanza del lavoro su tutto il territorio nazionale e dell’attività di rappresentanza processuale dell’Amministrazione Pubblica.
Infatti, l’uso dei mezzi pubblici per lo svolgimento di tale attività determinerà vere e proprie “zone franche” (località difficilmente raggiungibili con gli stessi) e ridurrà il tempo utile per lo svolgimento della vigilanza con una conseguenziale riduzione della presenza sul territorio del personale ispettivo e delle tutele per i lavoratori, oltre che una diminuzione inevitabile di entrate per le Casse dello Stato a causa delle minori sanzioni comminate e riscosse.
Del resto, cosa ci si poteva aspettare da un Governo al cui comando c’è un imprenditore che notoriamente non è abituato a rispettare le regole?
Solo impunità per le aziende che non le rispettano!
Ma quello che è ancor più grave, è che la situazione di sostanziale giungla nel mercato del lavoro, a causa della forte contrazione dei controlli ispettivi per gli effetti della manovra finanziaria, si sta determinando tra l’altro nel silenzio e nell’indifferenza pressocchè totale di tutte le istituzioni e le forze politiche di questo Paese.
La FP CGIL di Bari, che non rinuncerà mai al suo ruolo di tutela dei diritti e della dignità dei lavoratori (fortemente compromessi da queste norme incivili), promuoverà nel mese di settembre iniziative di mobilitazione dei lavoratori del settore, con il coinvolgimento della cittadinanza, per salvaguardare l’attività di quei presidi di legalità in materia di lavoro, previdenza e sicurezza sul territorio rappresentati dagli organi di vigilanza del Ministero del Lavoro, dell’INPS e dell’INAIL.
Bari, 4 Agosto 2010
Si apprezzano gli interventi annunciati per Castel del Monte
Al Direttore Regionale per i Beni – Ambientali e Paesaggistici della Puglia – BARI
Alla Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici delle prov. di Bari, Barletta – Andria – Trani e Foggia – B A R I
Oggetto: Castel del Monte Mostra “Baci rubati e amorose passioni nell’arte e nella letteratura fra Settecento e Ottocento”
La FP CGIL BARI, in riscontro alla Vs nota del 28 luglio, avente per oggetto lo stesso argomento, apprezza le misure che codesta Direzione Regionale ha predisposto prendendo in considerazione i rilievi della scrivente e dei lavoratori di Castel del Monte.
Mantiene tutte le riserve per non aver previsto per intero le gratuità contemplate dal MiBAC. Infatti considerando il biglietto gratuito solo per i bambini al di sotto dei 6 anni si risolve un’aberrazione, ma ci sembra in contrasto con le politiche di promozione che il MiBAC ha in atto.
Non avendo ancora potuto leggere la convenzione, rinnova la richiesta considerato che non ci sembra coperta da segreto, ma risulta utile per capire gli ambiti di responsabilità del concessionario e del personale.
In attesa di un urgente riscontro distintamente salutiamo.
Il Coordinatore FP CGIL MiBAC Puglia
( Matteo Scagliarini )
Cittadella della Cultura di Bari la Direzione Generale MiBAC si fa carico delle criticità
LA DIREZIONE GENERALE DEL MIBAC SCRIVE A TUTTI I SOGGETTI INTERESSATI ALLA GESTIONE DELLA CITTADELLA DELLA CULTURA DI BARI PER TROVARE SOLUZIONI.
Nella nota che alleghiamo, l’Arch. Recchia ha confermato tutti i dubbi per i quali insieme alla FPS CISL non abbiamo firmato l’accordo propostoci il 29 giugno dalle Direttrici.
Infatti si può leggere: <<si esclude nel modo più assoluto che ci possano essere riduzioni di orario di apertura al pubblico o di giorni di apertura al fine di ridurre i consumi energetici>> e si richiama Dlgs n. 165 del 2001 per evidenziare che <<le Amministazioni Pubbliche non possono erogare trattamenti accessori che non corrispondono alle prestazioni effettivamente rese”>>. La nota ci pare praticamente sovrapponibile, nelle motivazioni, alla dichiarazione a verbale che abbiamo rilasciato e che alleghiamo.
Si pensi al danno che i lavoratori avrebbero subito se avessimo aderito alle proposte delle Amministrazioni o a quelle di UIL e FLP di riduzione dell’orario di apertura al pubblico e sottoscritto quell’accordo. La posizione cauta della FP CGIL e della FPS CISL ha evitato di mettere a rischio l’erogazione del trattamento accessorio dovuto per la produttività.
Ci siamo impegnati in assemblea a verificare e sollecitare le Direzioni Generali e la Direzione Regionale per trovare una soluzioni ai gravi problemi e siamo stati coerenti.
Crediamo senza dubbio di poter attribuire a questo impegno, trasformato in un vero e proprio tallonamento, l’incontro tra soggetti Istituzionali interessati che l’Arch. Antonia P. Recchia propone ai primi di Settembre con l’obiettivo di individuare soluzioni e modalità per ridurre il costo complessivo di funzionamento e rientrare dalla situazione debitoria, non solo, la comunicazione che la Cittadella rientra nel progetto in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente per rendere ecocompatibili gli impianti, pone le basi per una soluzione di consumi di energia insostenibili.
Al contrario di coloro che si sono subito precipitati a proporre e concordare soluzione impraticabili e che adesso attribuiscono le responsabilità alla sola dirigenza, noi crediamo che i problemi esposti il 29 giugno 2010 sono reali e, nonostante i toni inaccettabilmente polemici nei nostri confronti, le direttrici dei due Istituti si trovavano realmente isolate, anche da parte di chi oggi si impegna a trovare soluzioni, per questo, come allora, vigileremo e ci impegneremo affinchè a settembre sia trovata una soluzione che rassicuri il personale rispetto al futuro di Archivio e Biblioteca.
Nel contempo, come ha fatto Libero Rossi al tavolo nazionale, chiederemo di considerare le modifiche al progetto di produttività nazionale nell’ambito previsto.



