Funzioni Centrali

Si apprezzano gli interventi annunciati per Castel del Monte

Al Direttore Regionale per i Beni  –    Ambientali e Paesaggistici della Puglia –     BARI

Alla Soprintendenza per i Beni Ambientali  e Architettonici delle prov. di Bari, Barletta – Andria – Trani e Foggia – B A R I

Oggetto: Castel del Monte Mostra “Baci rubati e amorose passioni nell’arte e nella letteratura fra Settecento e Ottocento”

La FP CGIL BARI, in riscontro alla Vs nota del 28 luglio,  avente per oggetto lo stesso argomento, apprezza le misure che codesta Direzione Regionale ha predisposto prendendo in considerazione i rilievi della scrivente e dei lavoratori di Castel del Monte.
Mantiene tutte le riserve per non aver previsto per intero le gratuità contemplate dal MiBAC. Infatti considerando il biglietto gratuito solo per i bambini al di sotto dei 6 anni si risolve un’aberrazione, ma ci sembra in contrasto con le politiche di promozione che il MiBAC ha in atto.
Non avendo ancora potuto leggere la convenzione, rinnova la richiesta considerato che non ci sembra coperta da segreto, ma risulta utile per capire gli ambiti di responsabilità del concessionario e del personale.
In attesa di un urgente riscontro distintamente salutiamo.

Il Coordinatore  FP CGIL MiBAC Puglia
              ( Matteo Scagliarini )    

 

 leggi nota Direttore Regionale

Cittadella della Cultura di Bari la Direzione Generale MiBAC si fa carico delle criticità

LA DIREZIONE GENERALE DEL MIBAC SCRIVE A TUTTI I SOGGETTI INTERESSATI ALLA  GESTIONE DELLA CITTADELLA DELLA CULTURA DI BARI PER TROVARE SOLUZIONI.

Come avevamo anticipato nei brevi resoconti con cui avevamo informato della discussione sviluppatasi al tavolo nazionale, la Direzione Generale OIF si è fatta carico della grave situazione debitoria della Cittadella della Cultura di Bari.
Nella nota che alleghiamo, l’Arch. Recchia ha confermato tutti i dubbi per i quali insieme alla  FPS CISL non abbiamo firmato l’accordo propostoci il 29 giugno dalle Direttrici.
Infatti si può leggere: <<si esclude nel modo più assoluto che ci possano essere riduzioni di orario di apertura al pubblico o di giorni di apertura al fine di ridurre i consumi energetici>> e si richiama Dlgs n. 165 del 2001 per evidenziare che <<le Amministazioni Pubbliche non possono erogare trattamenti accessori che non corrispondono alle prestazioni effettivamente rese”>>. La nota ci pare praticamente sovrapponibile, nelle motivazioni, alla dichiarazione a verbale che abbiamo rilasciato e che alleghiamo.
Si pensi al danno che i lavoratori avrebbero subito se avessimo aderito alle proposte delle Amministrazioni o a quelle di UIL e FLP di riduzione dell’orario di apertura al pubblico  e sottoscritto quell’accordo. La posizione cauta della FP CGIL e della FPS CISL ha evitato di mettere a rischio l’erogazione del trattamento accessorio dovuto per la produttività.
Ci siamo impegnati in assemblea a verificare e sollecitare le Direzioni Generali e la Direzione Regionale per trovare una soluzioni ai gravi problemi e siamo stati coerenti.
Crediamo senza dubbio di poter attribuire a questo impegno, trasformato in un vero e proprio tallonamento, l’incontro tra soggetti Istituzionali interessati che l’Arch. Antonia P. Recchia propone ai primi di Settembre con l’obiettivo di individuare soluzioni e modalità per ridurre il costo complessivo di funzionamento e rientrare dalla situazione debitoria, non solo, la comunicazione che la Cittadella rientra nel progetto in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente per rendere ecocompatibili gli impianti, pone le basi per una soluzione di consumi di energia insostenibili.
Al contrario di coloro che si sono subito precipitati a proporre e concordare soluzione impraticabili e che adesso attribuiscono le responsabilità alla sola dirigenza, noi crediamo che i problemi esposti il 29 giugno 2010 sono reali e, nonostante i toni inaccettabilmente polemici nei nostri confronti, le direttrici dei due Istituti si trovavano realmente isolate, anche da parte di chi oggi si impegna a trovare soluzioni, per questo, come allora, vigileremo e ci impegneremo affinchè a settembre sia trovata una soluzione che rassicuri il personale rispetto al futuro di Archivio e Biblioteca.
Nel contempo, come ha fatto Libero Rossi al tavolo nazionale, chiederemo di considerare le modifiche al progetto di produttività nazionale nell’ambito previsto.

LA SERIETÀ E LA COERENZA DI FP CGIL E FPS CISL STA DETERMINANDO LA SOLUZIONE PER UN PROBLEMA CHE NON POTEVA ESSERE RISOLTO NELL’AMBITO RISTRETTO DEGLI ISTITUTI. CONTINUEREMO A VIGILARE AFFINCHÈ ALLA RIPRESA AUTUNNALE SIA TRATTATO NELLA GIUSTA DIMENSIONE, INVITIAMO TUTTI I LAVORATORI A FARE ALTRETTANTO

Bari, 29 luglio ’10

Nota alla Direzione Regionale MiBAC sulle modalità di accesso a Castel del Monte

  Bari, 17 luglio ’10 -
    Al Direttore Regionale per i Beni –
    Ambientali e Paesaggistici della Puglia –
    BARI -

Alla Soprintendenza per i Beni Ambientali  e Architettonici –
delle prov. di Bari, Barletta – Andria – Trani e Foggia –  
B A R I

Abbiamo appreso, leggendolo sul sito e dalle lamentele di alcuni visitatori, che in occasione della Mostra “Baci rubati e amorose passioni nell’arte e nella letteratura fra Settecento e Ottocento”, allestita a Castel del Monte, è stato più che raddoppiato  il biglietto di ingresso ed abolito l’ingresso gratuito al Monumento. Dovranno quindi pagare anche bambini in tenera età e anziani.
Insomma coloro che intenderanno godere solo del Castello Federiciano si dovranno far carico dei costi della Mostra, o dovranno rinunciare.
Riteniamo del tutto sbagliata questa scelta perché nei fatti crea un insostenibile costo per coloro che intenderanno visitare Castel del Monte nel periodo 16 luglio – 1 novembre  e disincentiva la fruizione di uno dei più importanti monumenti in Italia.
Abbiamo già apprezzato la qualità dell’evento e l’impegno profuso nell’organizzarlo, ma, se proprio è indispensabile coprire spese e prevedere ricavi, si potrebbe opportunamente  compartimentare la mostra istituendo un biglietto di ingresso e una biglietteria limitata alla sola esposizione affidata a coloro che incasseranno la quota aggiuntiva.
Pensiamo che in ogni caso sia opportuno salvaguardare le agevolazioni previste dal MiBAC.
Per quanto sopra esposto chiediamo che siano riviste le modalità di accesso a Castel del Monte adottate attualmente, ripristinando le agevolazioni contemplate dal MiBAC, in modo particolare l’ingresso gratuito e la possibilità di visitare solo il Monumento al prezzo previsto per tutto l’anno.
Cogliamo l’occasione per chiedere la convenzione stipulata tra Ministero e Società organizzatrice, considerato che in occasione di altri eventi di uguale importanza le OO.SS. sono state convocate per discutere gli aspetti legati all’organizzazione del lavoro.
Salutiamo cordialmente e restiamo in attesa di un positivo riscontro ribadendo la nostra intenzione di discutere gli aspetti organizzativi che potrebbero verificarsi.

Il Coordinatore  FP CGIL MiBAC                                          Il Segretario Generale FP CGIL BARI
           ( Matteo Scagliarini )                                                              (Giuseppe GESMUNDO)            .

Documento dell’Assemblea indetta da FP CGIL e FPS CISL alla Cittadella della Cultura

FP CGIL E FPS CISL CONTRO LA RIDUZIONE DEGLI ORARI AL PUBBLICO SE MARGINALIZZANO ARCHIVIO DI STATO E BIBLIOTECA NAZIONALE DI BARI. -  POTREBBERO ESSERE ACCETTATI SOLO CON UNA PROSPETTIVA DI RILANCIO

La FP CGIL e FPS CISL MiBAC nell’assemblea del personale dell’Archivio di Stato e Biblioteca Nazionale di Bari indetta il 7 luglio ’10 presso la Cittadella della Cultura di Bari hanno esposto le proposte delle Amministrazioni di riduzione degli orari di servizio al pubblico dei due Istituti con chiusura del Sabato e di alcuni pomeriggi feriali.
Le Direzioni dell’Archivio di Stato e della Biblioteca Nazionale di Bari le hanno formulate, sottoponendole alla discussione con le OO.SS., nell’incontro del 29 giugno 2010 a causa di un’esposizione debitoria enorme. Infatti a fronte di una richiesta di € 1.630.000,00, la effettiva disponibilità è pari a € 242.000,00. Insomma il rischio è la bancarotta.
I lavoratori hanno in maniera approfondita e preoccupata discusso anche delle motivazioni strutturali che determinano una spesa esorbitante per i due istituti: riduzione di fondi, impianti complessi ed estremamente energivori che necessitano di costose manutenzioni, infatti l’Amministrazione regionale pensa già di cambiarli a distanza di pochi anni.
Con allarme hanno considerano una prospettiva di riduzione degli orari e servizi all’utenza considerato che, al contrario, necessiterebbe di una politica di valorizzazione molto più spinta per evitare che una struttura di grande pregio per il territorio deperisca in pochi anni ad ennesima cattedrale nel deserto.
Hanno evidenziato come l’adesione al progetto di produttività che permette ai due Istituti di attuare orari di apertura al pubblico più ampi in Europa, viene messo in discussione a causa di una riduzione delle risorse sufficienti. Invece, più utilmente, dovrebbe essere rivisto per valorizzare professionalità e qualificare i servizi.
Con inquietudine hanno condiviso con FP CGIL e FPS CISL l’opportunità di non accettare soluzioni tampone senza prospettive di rientro dalla situazione debitoria.
Hanno invitato le OO.SS. a mettere in atto tutte le azioni necessarie verso i responsabili istituzionali regionali e nazionali affinché anche riduzioni di orari di apertura al pubblico, ove necessarie, siano precedute da esplicita richiesta di deroga al progetto nazionale per evitare il danno all’utenza e la beffa ai lavoratori privandoli dei compensi dovuti per la produttività.
Hanno invitato altresì FP CGIL e FPS CISL a sensibilizzare l’opinione pubblica affinché il territorio non perda per consunzione due Istituti culturali importantissimi.
Le OO.SS. si sono impegnate a concordare riduzioni di orari e ogni azione utile se accompagnate da un piano di rientro dai debiti per ricondurre a normalità la gestione degli istituti, senza danni al personale e limitando quelli all’utenza.
A tal fine FP CGIL e FPS CISL hanno richiesto un incontro urgente alla Direzione Regionale e alle Direzioni Generali Competenti del MiBAC.
Bari, 8 luglio ’10

Cittadella della Cultura FP CGIL e FPS CISL Non firmano accordi che riducono orari al pubblico senza nessuna prospettiva

ARCHIVIO DI STATO E BIBLIOTECA NAZIONALE DI BARI –
FP CGIL E FPS CISL NON FIRMANO ACCORDI CHE RIDUCENDO GLI ORARI DI APERTURA AL PUBBLICO POTREBBERO FAR USCIRE GLI ISTITUTI DAL PROGETTO NAZIONALE CREANDO DANNO ALL’UTENZA E AL PERSONALE.

Sono anni che i lavoratori pubblici ingiustamente sono e sbeffeggiati e attaccati. Chiamati fannulloni e accusati di non fornire i servizi richiesti dall’utenza.
Da anni denunciamo l’impoverimento degli Istituti del MiBAC in termini di risorse economiche, di organici e il rischio di paralisi.
Da anni gli Istituti dei Beni Culturali, in virtù di un accordo nazionale, attuano orari di apertura al pubblico di gran lunga più ampi in Europa. Nei due Istituti in parola, con gran sacrificio, i lavoratori effettuano il servizio al pubblico per 11 ore per 5 giorni e apertura antimeridiana del sabato.
Ai problemi organizzativi si devono aggiungere i mai risolti problemi logistici denunciati fin dai tempi dell’insediamento di Archivio e Biblioteca nella Cittadella della Cultura.
La complessità degli impianti, mai entrati a pieno regime che l’Amministrazione dichiara di preferire rifare completamente e la conseguente necessità della costosa manutenzione; l’enorme assorbimento energetico a fronte di una sproporzionata riduzione delle risorse assegnate, stanno portando gli Istituti ad una situazione vicina alla bancarotta. Infatti nella contrattazione del 29 giugno 2010 l’Amministrazione ha dichiarato che rispetto ad una richiesta di € 1.630.000,00 la effettiva disponibilità è pari a € 242.000,00.
TEMIAMO DI AVER RAGGIUNTO UN PUNTO DI NON RITORNO.
La proposta fatta dall’Amministrazione: riduzione dell’orario di apertura al pubblico con la chiusura del sabato e degli altri giorni di pomeriggio senza una prospettiva di rilancio, o almeno di tenuta degli Istituti (il risparmio prospettato non risolve per niente il problema), rischia di essere una maniera per accompagnare un’agonia che si percepisce come inevitabile. Temiamo che tutto questo possa essere associato da un danno economico al personale che, in assenza di una deroga al progetto nazionale, perderebbe i compensi dovuti per la produttività.
INSOMMA IL DANNO ALL’UTENZA E LA BEFFA AL PERSONALE.
Possiamo comprendere le Direzioni degli Istituti che tentano di barcamenarsi in una situazione debitoria assolutamente al di fuori delle loro possibilità. Capiamo pure quelle considerazioni che ci sono sembrate sull’orlo di una crisi di nervi, ma crediamo assolutamente necessario ricondurre la discussione negli ambiti propri: se il problema riguarda l’assegnazione delle risorse e la riprogettazione degli impianti, la discussione non si può esaurire negli Istituti, ma deve essere anche a livello centrale e regionale.
Per questo FP CGIL e FPS CISL non hanno firmato gli accordi proposti di riduzione dell’orario al pubblico, a parte il breve periodo consolidato negli anni precedenti, chiedendo di trattare a livello nazionale e regionale.
Siamo disponibili a sottoscrivere tutti gli accordi che ci vengono prospettati a patto di vedere mettere in atto soluzioni al problema. Per esempio cantierizzazione di nuovi impianti meno energivori e più efficienti e assegnazione di risorse sufficienti, deroga da parte dell’Amministrazione centrale al progetto nazionale di produttività che consenta ai lavoratori di percepire la somma che ormai è consolidata come salario da anni.
Questo permetterebbe di dare una prospettiva all’Archivio di Stato di Bari e alla Biblioteca Nazionale che studiosi e lettori che rischiano di perdere.
NON CI RASSEGNAMO AD UN’ALTERNATIVA TRA LA MORTE PIÙ O MENO IMMEDIATA E AGONIA LENTA DEGLI ISTITUTI.
I RESPONSABILI DEL MIBAC NAZIONALI E REGIONALI SONO CHIAMATI A DARE SUBITO RISPOSTE.
MERCOLEDÌ 7 LUGLIO ’10  È INDETTA UN’ASSEMBLEA DEL PERSONALE DI ARCHIVIO E BIBLIOTECA

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